Drone multispettrale per il vigneto
Un drone con sensori multispettrali sorvola il vigneto e misura come le piante riflettono la luce, anche quella che l'occhio non vede. Ne escono mappe filare per filare che mostrano dove la vite è più vigorosa, dove è sotto stress e dove conviene andare a controllare.
Visualeterra fa questi rilievi per viticoltori, cantine e agronomi in Piemonte e Valle d'Aosta, ogni settimana da aprile alla vendemmia.
Cosa misura il drone multispettrale
Una foto normale registra rosso, verde e blu. Il drone multispettrale che usiamo, un DJI Mavic 3M, aggiunge quattro bande: verde, rosso, red edge e vicino infrarosso, dove una foglia sana e una foglia in difficoltà si comportano in modo molto diverso. Combinando le bande si calcolano gli indici di vegetazione: numeri che diventano colori sulla mappa.
Foto
SIPI2I sei indici di ogni volo
- NDVI: vigore generale, le zone più e meno vigorose a colpo d'occhio.
- NDRE: clorofilla con chioma fitta, utile per nutrizione e vigore a stagione avanzata.
- GNDVI: clorofilla con la banda verde, per maturazione e stato nutrizionale.
- LCI: clorofilla fogliare con il red edge, affianca l'NDRE.
- MCARI: assorbimento della clorofilla, meno influenzato dal suolo.
- SIPI2: rapporto tra pigmenti, per stress e senescenza. Non misura l'umidità.
Ogni indice mostra una differenza, non una causa. La causa la trova la verifica a terra.
Ogni indice spiegato nel dettaglio: gli indici di vegetazione da drone.
Drone o satellite?
Il satellite gratuito vede il vigneto a quadrati di 10 metri: filare, erba e terra finiscono nello stesso pixel. Il drone li separa.
| Satellite gratuito | Drone multispettrale | |
|---|---|---|
| Dettaglio | Pixel da 10 m | Pixel da 1,6–2,8 cm |
| Nuvole | Con cielo coperto il rilievo salta | Si vola anche con cielo coperto; vento e pioggia fermano |
| Calendario | Passaggi fissi | Voli decisi con te, nei momenti critici |
| Quando basta | Tendenze su grandi superfici | Decisioni per blocco o per zona |
Cosa ricevi dopo ogni volo
- Le mappe dei sei indici e le zone di vigoria.
- I punti da controllare, con le coordinate GPS e la navigazione fino al filare.
- Il report validato dall'agronomo, entro 24 ore: cosa è cambiato, dove guardare prima, cosa verificare a terra.
- Lo storico dei voli, per seguire la pianta nel tempo e confrontare le stagioni.
Il drone non sostituisce il sopralluogo: lo rende più mirato. Il drone dice dove guardare, l'agronomo decide cosa fare.
Come si parte
- Scegliamo un appezzamento insieme al tuo agronomo.
- Voli e report ogni settimana, da aprile alla vendemmia, senza pause in agosto.
- A vendemmia confrontiamo i risultati con i criteri fissati all'inizio.
Domande frequenti
Quanto costa un rilievo con drone multispettrale?
Dipende dagli ettari e dal numero di voli: lo definiamo insieme nel primo colloquio. Più cantine vicine che si raggruppano pagano meno.
Si può volare con il cielo coperto?
Sì. A fermare il volo sono vento e pioggia, non le nuvole.
Si vede quanta acqua c'è nel vigneto?
Gli indici non misurano l'acqua. Per l'umidità usiamo la vista red edge composite: la tonalità del viola indica quanta umidità c'è. Va sempre confermata a terra.
La mappa mi dice cosa fare in vigna?
No: indica dove ci sono differenze e dove guardare prima. La causa si trova con la verifica a terra, e la decisione resta tua e del tuo agronomo.
Di chi sono i dati?
Della tua azienda. Li conserviamo per 2 anni, salvo accordi diversi.
Parliamone
Raccontaci il tuo vigneto: in un colloquio vediamo insieme da quale appezzamento partire.
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